"Ho fatto un sogno". Il libro dei 10 anni di Clown&Clown


di Roberto Spinelli Domenica avrei voluto presentare questo libro curato da me e da Claudia Romagnoli, invece non mi è possibile. Quindi ve lo presento qui. Il web ci aiuta no? Ho fatto un sogno! Un titolo che dice tanto, un titolo che forse dice tutto. Potremmo fermarci qui. Ho fatto un sogno, non è il sogno di una persona, ma il sogno di tanti, uomini semplici, operai, contadini, imprenditori, poeti, musicisti… che, “ad un certo punto” si sono sentiti anche un po' clown. Alla fine un sogno semplice. Il sogno di un mondo migliore. Un sogno fatto 10 anni fa. Un sogno in gran parte diventato realtà. Ma in un’altra gran parte ancora da realizzare. Perciò si continua a sognare. Anche perché… che senso ha la vita senza un sogno? Il sogno è la spinta. Il sogno è tutto. Per tutti noi, sognare un mondo migliore vuol dire costruire la Città del Sorriso. Una città dove non c’è bisogno di parlare di tolleranza perché non c’è nulla da tollerare visto che si vive nella fratellanza e nell’amore. Una città dove un sorriso viene ricambiato con un abbraccio ed un abbraccio viene ricambiato con una lacrima. Emozioni. Vita. Ci siamo riusciti in parte. Almeno in quei giorni. Almeno in quel mese di attesa. Almeno in quel clima. Abbiamo fatto un sogno. Poi il sogno diventato un obiettivo. Poi il sacrificio ha trasformato l’obiettivo in realtà. Sono passati 10 anni e questo libro prova a raccontare tutto questo con immagini belle e parole bellissime. Quando alcuni mesi fa mi è stato proposto di curare insieme a Claudia questo libro, devo dirvi la verità, non ne avevo alcuna voglia. Come potrete capire dagli ultimi sviluppi personali, avevo ben altri pensieri per la testa ed importanti decisioni da prendere. Poi mi sono detto che non potevo tirarmi indietro e mi sono sentito la persona giusta al posto giusto. La svogliatezza iniziale, essenzialmente dovuta alla mole di lavoro da affrontare, è stata via via sostituita da un grande orgoglio per il fatto di essere stato investito da un compito del genere, nonostante fossi ormai da tempo fuori dai contesti amministrativi, associativi e organizzativi. Sì mi sono sentito orgoglioso, onorato, grato. Così io e Claudia abbiamo assunto questo impegno. Curare questo libro (e farlo gratuitamente, meglio precisare, non si sa mai). Prima lei e poi io, ci siamo scartabellati 20.000 foto. Una pila di cd e dvd inimmaginabile. 10 anni di scatti, dall’inizio alla fine. Foto di professionisti, foto amatoriali, foto personali e foto generali. Un lavoraccio insomma. Soprattutto se da 20.000 foto devi ricavarne solo 120.

Il resto è scritto dentro, inutile dilungarsi. Però una cosa va detta. Un appello va lanciato. Io non avrò questo libro in mano domenica, e me ne dispiace un sacco. Tutti voi avrete la possibilità di acquistarne una copia. Fatelo. Perché? Perché è bello, poi perché è un ricordo che rimarrà nella storia del nostro paese ed infine perché quei soldi andranno a finanziare un progetto di comico terapia. Personalmente voglio ringraziare Claudia Romagnoli perché lavorare a 4 mani è sempre complicato. E poi voglio ringraziare Andrea Sgariglia perché ha esaltato questo book con le sue parole. Quando leggi i testi di Andrea ti viene quasi sempre il sorriso sulla labbra, credi di aver capito cosa ha scritto, poi vai a rileggere perché pensi allo stesso tempo di non aver capito niente. Parole che risuonano. Parole spesso illuminanti, a volte ermetiche ed altre volte emozionanti. Andrea à forte. E’ uno scrittore di talento. Domenica alle 15 c’è la presentazione in Piazza Joeuf, non mancate. Buon week end a tutti.

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