Gli statuti comunali della terra di San Giusto del 1340

di Lorenzo Chiacchiera Foto di Mauro Salvatelli

La salvaguardia e la riscoperta del patrimonio storico passano non solo dallo studio e dalla valorizzazione delle opere d’arte e, in generale, dei monumenti. Esiste infatti una storia che odora d’inchiostro, di pergamena, di carta, di antiche pagine ingiallite che vive schiva in qualche faldone archivistico in attesa che qualcuno la studi. Affascinante la ricerca archivistica! Difficilissima e faticosissima a tratti quando bisogna interpretare la mano d’altri o prevedere dove finirà un discorso interrotto da una fioritura di muffa o da una corruzione del documento. Chi fa ricerca, quella vera, è un eroe.

E’ dunque eroica l’impresa di Cipriano Cipriani che trascrivendo a mano, uno per uno, antichi testi ci ha restituito assieme a Livia Brillarelli, Mariella Troscè e con la collaborazione di Caterina Cudini e Giovanna Sonaglioni, gli Statuti Comunali del 1340, donando agli occhi della cittadinanza una pagina di storia fondamentale a livello storico e politico per il nostro paese.

Come osserva giustamente la professoressa Troscè nella prefazione della pubblicazione, gli Statuti sono il simbolo della maturità politica di un popolo che si dota di norme e regolamenti scritti per governarsi. L’opera di Livia, Cipriano, Mariella e del corso di storia locale è stata quella di riunire il formidabile lavoro amanuense fatto in precedenza dallo stesso Cipriano per raccoglierlo in una pubblicazione ben curata, chiara e con una traduzione impeccabile che la rende immediatamente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Ad impreziosire l’evento di presentazione la presenza in sala, oltre a quella di numerosi studiosi come Giulio Angelucci e l’attore Luigi Ciucci che ha promesso un lavoro teatrale sulla storia sangiustese, di uno dei discendenti di Nicolò Bonafede, il dott. Giusepe Amici. Una presenza fondamentale per le future strategie culturali sangiustesi perché tra il corso di storia, l’Amministrazione e la famiglia Amici si aprirà un dialogo sulla figura del nostro illustre Nicolò e un sodalizio che comincerà ufficialmente nel 2017 con una visita a Villa Clarice, la splendida residenza privata della famiglia Amici.

Una menzione e un ringraziamento vanno allo sponsor Centro Accessori nella persona del dott. Aurelio Castricini che, insieme ad attività precedenti, non ha fatto mancare il suo sostegno fondamentale in questa occasione speciale e al quale è stata donata in segno di ringraziamento una pittura dell’artista Nicola Fioretti. L’augurio è che anche in vista della partenza del progetto “Art Bonus” e dei prossimi lavori editoriali in seno al corso di storia, anche altri imprenditori vogliano legare il proprio marchio alla storia sangiustese. La gratitudine va anche alla nostra Pro Loco che non fa mai mancare attraverso Luciano Beccerica e tutti gli altri il sostegno fondamentale per la riuscita degli appuntamenti proposti dal corso di storia. Mi piace pensare che questo appuntamento sia la ripartenza sangiustese dopo un terremoto che ha messo in pericolo la nostra storia, una ripartenza che può nascere soprattutto grazie alla cura della memoria storica e del nostro straordinario patrimonio, la nostra vera ricchezza capitale.


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