Macerata Opera Festival a Monte San Giusto

BIANCO CORAGGIO: NOTE E VOCI DA DON GIOVANNI E ALTRE PAGINE DI MOZART Anche per l’estate 2020 si rinnova l’appuntamento con il Macerata Opera Festival con un spettacolo unico intitolato “Bianco Coraggio – note e voci da Don Giovanni e altre pagine di Mozart”. Si tratta di uno spettacolo unico creato apposta per Monte San Giusto, l’unica data che il MOF realizzerà al di fuori delle mura dell’arena Sferisterio nel 2020. Saranno in scena l’attore drammaturgo Simone Faucci la pianista Cesarina Compagnoni, il mezzosoprano Federica Giansanti, il baritono Paolo Ingrasciotta, il basso Massimiliano Mandozzi e il soprano Fiammetta Tofoni. Presente sul palco anche un “ottetto di fiati” della FORM, Orchestra Filarmonica Marchigiana. Verrano eseguiti brani dal Don Giovanni ed altre musiche di Wolfgang Amadeus Mozart. L’evento, partito lo scorso anno su uno spunto del baritono sangiustese Andrea Pistolesi e Amleto Caterbetti, è stato accolto con favore dal Comune di Monte San Giusto e da Macerata Opera Festival che hanno deciso di portare a compimento una seconda edizione soprattutto in questo 2020 così complicato. Il partner organizzativo è la Banda Ottavio Bartolini oltre ai numerosi volontari delle varie associazioni cittadine. Il servizio biglietteria è svolto dalla Tabaccheria Quarchioni e il piano di sicurezza a cura dello studio Castricini. Un immenso ringraziamento, infine, allo sponsor Centro Accessori senza il quale sarebbe stato impossibile programmare la serata. L’appuntamento è per Lunedì 3 agosto alle ore 21.00 in Piazza Aldo Moro.

La proposta artistica di Macerata Opera Festival per il 2020 contiene una bellissima novità per i più piccoli. Il 3 Agosto alle ore 18.30 presso il cortile della Scuola Elementare Falcone e Borsellino andrà in scena “NiNo ovvero Don Giovanni lo scapestrato bambino” uno spettacolo per bambini (3-11 anni) con ingresso gratuito su prenotazione. Una nuova creazione liberamente ispirata al Don Giovanni di Mozart-Da Ponte Testo e regia: Elena Carrano Elaborazione musicale: Francesco Lanzillotta Scene: Les Friches Leporello, assistente di NiNo: Gianluca Ercoli Elvira, artista di strada: Sara De Flaviis Musicista di strada alla fisarmonicista: Nicola Di Biase Animatore del pupazzo NiNo: Fabio Ciccalè Commissione dell’Associazione Arena Sferisterio in coproduzione con “Le Compagnie del Cocomero” Anche don Giovanni sarà stato bambino. E che bambino sarà stato? Di sicuro lo chiamavano “NiNo”, per fare prima ad acchiapparlo, almeno con la voce, che a chiamarlo “Giovanni” avrebbe fatto in tempo a dileguarsi, saltare tre fossi e scavalcare un muretto di due metri. Sì, perché il nostro Nino, così come lo abbiamo immaginato, è inafferrabile, imprevedibile, misterioso e decisamente un tipetto vivace, che “i grandi” definirebbero senza remore “uno scapestrato bambino”. A volte NiNo è morbido, soffice e gentile, a volte punge, graffia e rompe tutto. Lo vedi felice per cose che non capisci, una ghianda, un sasso, un bottone, un insetto stecchito; si immusonisce per un nonnulla, un rimbrotto, un rifiuto, un “non si tocca”, un “non si fa”. Odia le regole dei grandi e sfida la paura. Vuole solo giocare all’infinito e anche di più. Leporello, il suo assistente bambinaio, è sempre lì a cercarlo dappertutto e a evitare che si ficchi in qualche guaio; soprattutto ora, che NiNo si è messo in testa di essere un Supereroe a caccia d’avventure. Anche Elvira, un’artista di strada, si unisce alla ricerca di NiNo. Certo che può sembrare un bambino come tanti, ma come tutti i bambini è unico e speciale.




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